domenica 13 settembre 2009

i grassetti sono miei il resto no

Un altro giorno che è iniziato ma che se ne andrà
un altro disco consumato nella mia city car
si ripassa alla normalità,
city, posse, rap,
e il classico pensiero verso te che non mi passerà
ansia da prestazione, per me ogni storia ha la sua gestazione
e il suo parto
ma se ripenso a noi
e ci guardo
ero in bilico in quel letto
per me era come farlo
su dei ballatoi
o sul parapetto
come una sala d'aspetto
alla fine dei miei corridoi
come quelle delle stazioni in cui passo il mio tempo
e dove ad aspettarti non c'è mai chi vuoi
tu. mi hai dimostrato, che il facile per me è complicato
spiegato che una chiave non ce l'ha un duplicato
anche se...amore mio, abbiamo solamente scopato

Come possiamo lasciarci se insieme non siamo riusciti mai a starci?
Come possiamo allontanarci se non siamo mai riusciti ad avvicinarci?

Noi siamo,
no, eravamo
anzi no, non eravamo
e si, esitavamo
come sopra ad una scala senza corrimano
e scesi c'era solo il veleno, come il curaro
avrei dovuto dare tutto senza paranoie
sfrutto quello che mi viene dato senza darmi
solo scorciatoie
ma delle mani di una sarta non fidarti
o finisci tra le sue cesoie
scienza esatta delle troie
cerco delle scappatoie
e come Zappa sarà "Blessed Relief"
tu scappa baby o rest in peace
no, non resti qui
ma quali baci sulle labbra, rivestiti!
o un'altra volta che ripassi, torni a casa coi complessi, b
non chiamarmi "G" solo perchè appunto,
ho il riassunto dei tuoi "punti G"
tu che pensavi che potessi proteggerti
non hai capito che dovevi difenderti

- Ghemon, Abbiamo solamente


venerdì 4 settembre 2009

Appunti di macroeconomia

Lezione 1:
Dunque la legge di Okun è:

Ut - Un = -α (πt - πn)
Semplice no? Si capisce. U è la disoccupazione, π è l'inflazione, α una costante

Lezione 2:
Chi aveva scritto le slide si è sbagliato la formula in realtà va corretta con
Ut - Un = α (πt - πn) - εs/E

Dove εs rappresenta la propensione marginale degli agenti a reagire in rapporto a un tasso di cambio maggiore nel lungo periodo.
(Non ci capisco un cazzo e il pomeriggio vado a vedere sul libro. Mh)

Lezione 3:
Chiarimenti dal libro. Sul libro α è indicato con δ e ε è indicato con θ-c (con c si intendono i fattori esogeni che spingono il governo ad accettare sussidi sul latte). α sul libro è quello che noi chiamiamo Ut - Un, semplicemente. La formula quindi sul libro è
α = δ(πt - πn) - (θ-c / E)
Chiaramente, sono due espressioni equivalenti. All'esame il trucco è capire se le domande le ho scritte io (che uso la notazione delle lezioni) o l'assistente (che usa quella del libro). Vi dirò: α=0.5 e ora calcola πt.

Lezione 4:
Prima di passare al modello As-Rm, una piccola correzione relativa all'ultima lezione. La legge di Ochun-Fletcher è
πt - πn = -α(Ut - Un)
L'unica differenza è che α va moltiplicato alla disoccupazione. Ah, ma manca la propensione marginale degli agenti. Domani vi porto la correzione

venerdì 26 giugno 2009

Appunti di ragioneria

1. Il Codice Civile ha qualche riferimento diretto?
No, mai nessuno: il Codice dice sempre le cose con parole diverse e in modo diverso, riferendosi a concetti che nel manuale non sono collegate. E il tutto all'interno di un singolo comma

2. Secondo il Codice Civile esistono i principi contabili? E i criteri? E i concetti base?
No, sì. Fa un riferimento indiretto ai concetti base nell'art. 2432, dove si regola la riproduzione delle mucche pezzate sotto i 300 m dal livello del mare

3. Esiste una differenza tra principi, criteri e concetti base?
No, sono la stessa cosa

4. Cosa succede se si svalutano i crediti precendetemente svalutati in quanto immobilizzati da un tipo con un coltello a serramanico?
Vanno rivalutati con la scrittura in partita doppia:
Coltello a serramnico a Crediti v/sconosciuti
In caso di coltello ricurvo bisogna invece riservare direttamente la svalutazione a riserva non distribuibile
Coltello ricurvo a Riserva non distribuibile
Naturalmente, alla fine dell'anno i crediti svalutati per serramanico vanno riservati in una riserva non distribuibile, ex art. 2432 del Regolamento dei Giochi Senza Frontiere
Crediti minacciati a Riserva non distribuibile
Secondo i principi contabili internazionali (detti IAS) invece non bisogna effettuare alcuna variazione fino all'arrivo delle forze dell'ordine. In caso di mancato intervento bisogna effettuare una svalutazione straordinaria delle forze dell'ordine, come regolato dallo IAS 32 e dal DOGMA 95

5. Indica almeno un caso in cui ti sarà utile aver perso due settimane delle tua vita a comporre scritture contabili inventate nel '300 (Partita Doppia) e successivamente stratificatesi
Quando brucerò tutti gli appunti sul falò in spiaggia, come regolato dal Framework ( Appunti a Falò sulla Spiaggia )


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mercoledì 3 giugno 2009

La mia famiglia e le botte in testa

Se qualcuno ogni tanto ancora passa di qua, batta un colpo nei commenti, anche solo per dire "Quante stronzate dici" e cose del genere

Più il tempo passa più ho l'impressione che la mia famiglia tenda ad assomigliare a quella dei Simpons. Papà qualche chilo l'ha messo su, i capelli li perde, tende ad addormentarsi sul divano. Sul quale, naturalmente, ha scavato la forma del proprio fondoschiena. Mamma tende a preoccuparsi per tutto e tutti, correndo di qua e di là, con la voce secca. Ok i figli sono quattro e non tre, però questi giorni che Bea vive a Milano siamo tre, e l'impressione è un po' quella. Ok, due maschi e una femmina, ma cos'ha Maggie di femminile? I Simpsons. Ci può stare, ci sono tutti i segni distintivi: la colazione sbrigativa la mattina, spezzettati, Bart/Cesco che non vuole mangiare a pranzo, Milhouse, il preside con dei problemi, gli strangolamenti all'urlo di "Brutto BACAROSPO!".
E, naturalmente, le botte in testa.
Chi vede i Simpson sa che ogni due puntate c'è almeno una botta in testa, presa accidentalmente o deliberatamente causata da qualcuno. Bonk. Sbonk. "Ahia!". Pensavo fosse il meccanismo comico dei Simpson, unire semplici gag visive a complessi pezzi satirici parlati. E invece ho scoperto che quest'idea è la solita atrusione che tiro fuori. La realtà è molto più semplice.
E' perchè è realistico, prendere le botte in testa.
Cesco una volta ha sbattuto su una porta. Sì, una porta di legno interno di casa Simpson. Fortissimo. Era porta di camera mia. Non ha fatto sbonk. Immaginatevi io che studio tranquillo, chiuso in camera, chino sulla scrivania, fuori dalla finestra i misteriosi canarini del cortiletto interno che cantano. Ci sono i fiori fuori.
STRONK.
Poi, un afflosciamento sulla porta. Tipo Sviiiiii.... "MAMMAAAAAAAAH"
Un'altra botta in testa l'ha presa Luisa ieri. Luisa è molto più In, molto più Cool e molto più Occhei di tutti i fratelli. Lei le botte in testa mica le prende a casa, no. Al centro commerciale Porte di Roma, con i suoi amici. In perfetto stile Avril Lavigne, insomma. Stava giocando con un suo amico, gli tira un calcio, quello prende la gamba e cadono tutti e due, ma Luisa aveva dietro un mezzo scalino e SBONK va giù con la capoccia. Mi ha detto che dal rumore che ha fatto tutti i commessi i clienti i perditempo quelli che passavano di sono fermati. Poi hanno voltato la testa. Sul pavimento colorato del centro commerciale c'era Luisa, stesa in posizion evidentemente scomoda. Come i Simpsons, come i Simpsons. Inutile dire che non c'ero, sennò avrei riso mezz'ora sentendo quello Sbonk, e avrei continuato a ridere anche mentre giocavo con il suo amico a spingerlo giù dal parcheggio multipiano.
Altra conferma che siamo i Simpsons: niente di rotto.
Ma la botta in testa più bella è stata quella di papà/homer
[continua]

venerdì 8 maggio 2009

Fiat luce nella crisi


Improvvisamente tutto il mondo vuole acquistare Fiat. Obama impone alla Chrysler di fare affari con la casa di Torino. Opel è interessata. General Motors non se la sente di escluderlo. Tutti sbandierano questi risultati. Ma perchè? Nessuno lo spiega, fa bene pensare che la crisi sia già finita. Questa (colpevole) superficialità nasconde invece il fatto che l'interesse mondiale per la Fiat nasce proprio dalla crisi, con la crisi. Ma vediamo nel dettaglio.

Il brevetto La Fiat ha appena brevettato, prima nel mondo, un sistema aggiornato per portare aria nella camera di scoppio. Senza entrare in dettagli tecnici: il nuovo sistema targato Fiat ottimizza l'aria (il carburente), di modo da diminuire anche il consumo di carburante. E' l'uovo di Colombo, aumenta le prestazioni diminuendo i consumi, e non di poco. I laboratori Fiat parlano di un risparmio del 20%

Smaller pollution, small cars Le previsioni macroeconomiche elaborate dopo la crisi raccontano un settore autobilistico che, in futuro, rischia il collasso totale. Il petrolio sarà sempre più costoso, e le leggi nei paesi "consumers" (Ue e Usa, principalmente) saranno sempre più stringenti in tema di emissioni. La corsa ora quindi è chi arriva prima a costruire la macchina più piccola, più economica, meno inquinante. Fiat è uno dei gruppi che già da anni investe in questo senso. Le case americane al contrario sono in grossa difficoltà: costruire enormi macchinoni inquinanti non è la stessa cosa che produrre una Cinquecento: andrebbero riconvertiti tutti gli impianti e recuperato il gap tecnologico nella produzione di auto piccole. Sembra un problema da poco, ma non lo è

Troppi giocatori Un'altra prospettiva del mercato dell'auto è che, dopo la crisi, ci sarà spazio solo per tre o quattro grandi "players", cioè tre o quattro enormi compagnie di auto. Piuttosto che morire o fallire, la parola d'ordine diventa fusione. Una partita come questa è lontana dall'essere una win-to-win situation, piuttosto il contrario. Ognuno cerca di comprare o controllare la torta dell'altro, ma men mano che il tempo le torte si rimpiccioliscono. Il primo che riesce ad allargare un po' la sua torta, magari anche solo con una fetta, avrà una forza contrattuale maggiore degli altri: potrà dire "Ah sì? Allora aspettiamo ancora un altro po' ".

La torta all'italiana Il risultato è che tutti gli occhi si puntano, e in modo abbastanza repentino, sulla torta considerata più semplice da accaparrarsi. E perchè la Fiat è la torta più appetibile, se ha un buon brevetto ed è già avanti nella produzione di auto "ecologiche?" Perchè è fondamentalmente un'azienda con un marchio debole che si è risollevata solo negli ultimi anni, dopo aver rischiato di distruggere il proprio prestigio con modelli-fregatura: la Duna, per dire. Non è un caso che sia l'unica azienda ad aver cambiato logo recentemente.

Conclusione Gli occhi di tutti sono sulla Fiat perchè, in tempo di vacche magre e vitelli rachitici, si cerca di mangiare il rivale che meno si sa difendere e che allo stesso tempo è ingrassato più recentemente. E' vero quindi che Fiat ha, al momento, una forza contrattuale considerevole nei confronti delle altre aziende automobilistiche. Ma è una forza che nasconde una debolezza di fondo: è compito dei suoi dirigenti trasformare questo vigore inaspettato in una base per una solida azienda futura.


lunedì 4 maggio 2009

Pettino, L'Aquila

Prima o poi scriverò qualcosa su Pettino, sul campo, sul terremoto, sulle persone. Quindi rimanete sintonizzati, questo blog non è morto, è solo in attesa. Io sono in attesa di poter dire Ok, ora posso iniziare ad elaborare il tutto. Per ora è ancora tutto troppo in movimento. Posso però dire una cosa: ho ricevuto infinitamente di più di quanto abbia dato (in realtà, abbastanza poco)
v

giovedì 2 aprile 2009

Giro di vite, senza rumore


C'è un uomo in Russia che si chiama Lev Ponomaryov. Ha 67 anni, ed è il leader del movimento Per i diritti umani. Ex dissidente sovietico, è stato eletto in Parlamento nei primi anni novanta. Ha combattuto contro le terribili condizioni delle carceri sovietiche, e in generale per i diritti umani. Ieri era appena sceso dalla sua automobile quando è stato picchiato, scaraventato al suolo e percosso da due o tre uomini, che poi si sono dileguati, senza una parola. PonomaryovPopnomaryov è sempre stato abbastanza critico nei confronti del governo, e negli ultimi tempi si era esposto contro la persecuzione governativa nei confronti di Mikhail Khodorkovsky. Ma l'impressione è che queste percosse siano, più che il bastone, la carota del Governo. Mi spiego. Un collega di Ponomaryov, l'avvocato specializzato in diritti umani Stanislav Markelov è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in Gennaio, subito dopo una conferenza. Nella sparatoria è morta anche una studentessa di giornalismo, Anastasia Baburova. In questo caso, nessun arresto. Sempre questa settimana, lunedì, un altro dipendente di un giornale dissidente del sobborgo Khimki (Mosca), è morto in seguito alle percosse ricevute. E' il sesto giornalista di Khimki che viene picchiato brutalmente negli ultimi due anni. Mikhail Beketov, l'editore di un altro giornale di Khimki, è in coma da novembre, sempre a causa di un'aggressione. Era stato accusato dai locali tutori della legge di diffamazione: aveva denunciato dei progetti di sviluppo fortemente lesivi dell'ambiente.
Ma, si sa, l'Italietta è troppo provinciale o troppo spaventata per riportare notizie del genere. Bisogna invece tenere a mente che i diritti umani saranno messi a dura prova dalla crisi economica, non solo nei paesi pseudo-democratici. O forse è per questo, che i giornali italiani si scordano dei dissidenti russi.